Una vittoria annunciata quella di Jole Santelli in Calabria.

La deputata di Forza Italia, sostenuta da sei liste, è infatti la nuova governatrice della Regione. Santelli, grazie al 55.29% dei consensi (449.705 voti), batte nettamente tutti i propri avversari: il più vicino è Pippo Callipo del csx, sostenuto da tre liste, che si ferma al 30.14% (245.145 voti); seguono il Prof. Francesco Aiello, appoggiato dal M5s e da una lista civica, che ottiene il 7.35% (59.796 voti) e la coalizione civica guidata da Carlo Tansi che prende il 7.22% (58.700 voti).

Santelli non sfonda nell’area urbana cosentina, Tansi la vera sorpresa

Abbiamo deciso, però, di focalizzarci in questa sede solo sui risultati dell’area urbana cosentina (Cosenza-Rende-Montalto Uffugo e Castrolibero), dove la coalizione guidata dalla Santelli non sfonda il tetto del 50% come avvenuto invece in quasi tutta la Regione. Santelli si attesta infatti sul 45,53%.

Non è andato benissimo anche Pippo Callipo che, a parte nella Città di Rende dove ottiene quasi il 33% dei consensi, si ferma sotto il 30% sia a Cosenza (28,14%) che a Montalto Uffugo (21,86%) e Castrolibero (27,58%).

Molto male il Movimento 5 Stelle del Prof. Francesco Aiello. Nell’area urbana i grillini prendono il 6,6% (4.163 voti), perdendo 371 voti rispetto a 5 anni fa, quando con un’unica lista presero il 7% (4.534 voti).

Se prendiamo in considerazione le elezioni Politiche 2018 dove il M5S prese il 46.6 % (33.708 voti) e le elezioni Europee 2019 (31,3% e 19.890 voti) si tratta di una vera e propria ecatombe di voti per il movimento fondato da Beppe Grillo.

La vera sorpresa del’area urbana è rappresentata dall’ex capo della protezione civile Carlo Tansi che, a fronte di un risultato regionale del 7,22%, supera il 20% in tutti e 4 i Comuni cosentini.

carlo tansi presidente calabria

Un voto anomalo, rispetto al dato regionale, quello degli elettori dell’area urbana cosentina. Il boom di preferenze per la coalizione civica di Carlo Tansi potrebbe essere figlio della cattiva gestione svolta sia dal cdx che dal csx della fase pre-campagna elettorale, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei candidati alla Presidenza.

Sul risultato elettorale, infatti, hanno pesato molto la mancata candidatura alla Presidenza della Regione di due veri pesi massimi dei rispettivi schieramenti politici nell’area urbana cosentina, ovvero il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e l’ormai ex Presidente della Regione Mario Oliverio insieme al suo gruppo di riferimento (il duo Adamo-Bossio).

Queste assenze, unite al poco appeal sia della Santelli (vista in Città come un ripiego alla candidatura di Mario Occhiuto) che di Callipo (distante politicamente dall’area Oliverio e lontano per interessi economici e territoriali dall’area urbana Cosenza-Rende-Montalto Uffugo-Castrolibero) hanno avuto l’effetto di “liberare” un’ampia fetta di elettorato dell’area urbana, che priva dei principali riferimenti politici ed economici, ha deciso di puntare su una candidatura di rottura e anti-establishment come quella dell’ex capo della Protezione Civile Carlo Tansi.

Crescono FDI e Lega, perdono voti PD, FI e M5S

Per quanto riguarda i voti ai singoli partiti, il Partito Democratico è il primo partito dell’area urbana con il 10,68% e 6.807 voti. Tuttavia i democrats perdono il 6,5% e 3.332 voti rispetto alle regionali del 2014, quando alla guida della coalizione di centrosinistra trionfò Mario Oliverio.

Forza Italia è invece il primo partito del centrodestra con l’8% (5.119 voti), ma perde il 4% rispetto a 5 anni fa, anche se bisogna tener conto del fatto che molti candidati di FI erano presenti nelle due liste satellite del partito, ovvero “Casa delle Libertà” e “Santelli Presidente”.

jole santelli regione calabria

Crescono i partiti sovranisti anche nell’area urbana cosentina.

La Lega di Salvini, che alle regionali di 5 anni fa non era presente, prende il 6,7% (4.282 voti), posizionandosi al terzo posto tra i partiti di centrodestra. Tuttavia i leghisti perdono circa l’11% rispetto alle Europee dell’anno scorso quando raggiunsero la doppia cifra portando a casa il 17,7% e 11.276 preferenze.

Continua inesorabile l’ascesa di Fratelli d’Italia, divenuto il secondo partito del centro destra e il terzo dell’area urbana dopo PD e FI.

Il partito di Giorgia Meloni raggiunge un ottimo 7,7% (4.952 voti) migliorando, a differenza della Lega, le sue performance elettorali sia rispetto alle Regionali 2014, quando prese un misero 1,6% (959 voti), sia rispetto alle elezioni europee 2019 dove si fermò al 5,9% (3.747 voti).

Tansi il candidato consigliere più votato dell’area urbana, bene gli emergenti D’Alessandro e Caputo

Tra i candidati consiglieri è boom di preferenze per Carlo Tansi, che con 2.991 voti risulta essere il più votato dell’area urbana con numeri importanti soprattutto a Cosenza (1.386 preferenze) e a Rende (788 preferenze).

Nel centrosinistra il Sindaco di Rovito Felice D’Alessandro, della lista Io Resto in Calabria, è il più votato con 1.478 preferenze, a seguire il consigliere uscente del PD Giuseppe Giudiceandrea con 1.329 e il Professore dell’Unical Franco Rubino con 1.231 voti.

felice d'alessandro sindaco rovito

In quarta e quinta posizione troviamo i consiglieri regionali uscenti del PD, Mimmo Bevacqua e Carlo Guccione, i quali, nonostante la rielezione, perdono voti rispetto alla precedente tornata elettorale del 2014: rispettivamente Bevacqua perde 203 voti mentre Guccione ne perde addirittura 1.348.

Nel centrodestra il più votato è Pino Gentile con 2.099 preferenze (-767 rispetto al 2014), seguito a pochi voti di distanza dal Presidente del Consiglio Comunale di Cosenza Pierluigi Caputo (1.987 preferenze), sostenuto ufficiosamente dai fratelli Occhiuto, e da Luca Morrone (1.821 preferenze), entrambi neo eletti Consiglieri Regionali.

Enrico De Caro di FdI, sponsorizzato da Fausto Orsomarso, porta a casa un buon risultato tra i comuni dell’area urbana, ottenendo 1.812 preferenze (190 preferenze in più da quanto ottenuto da Orsomarso nel 2014).

Il Consigliere regionale uscente Mauro D’Acri, invece, paga il cambio di casacca fermandosi a 1.122 preferenze e perdendone 782 rispetto al 2014.

Molto male anche il candidato di Orlandino Greco, il Dott. Rosalbino Cerra che con 1.675 preferenze ottiene circa la metà dei voi presi da Greco nel 2014 (3.331 preferenze), prendendo 1.000 voti in meno nella roccaforte Castrolibero.

Infine nel M5s il più votato dell’area urbana è il candidato Vittorio Bruno con 657 preferenze.

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