Tutti vogliono stare (giustamente) su YouTube; in pochi, però, riescono a farlo in maniera efficace e duratura. Non basta creare un contenuto video, magari anche di buona qualità, per avere successo su questa piattaforma. Anche lo YouTube Marketing, infatti, ha le sue regole definite che possono aiutare un creator a portare a casa risultati positivi nel medio-lungo periodo.

La strategia da seguire cambia ovviamente in base al tipo di canale. Un’azienda non avrà mai le stesse esigenze ed obiettivi di un influencer, di conseguenza muteranno anche le tattiche e, in alcuni casi, pure gli strumenti da adottare.
Ci sono, però, delle azioni assolutamente indispensabili da eseguire per rendere l’investimento su YouTube una scelta proficua. Vediamo insieme 5 elementi che non possono assolutamente mancare:

  1. Redigere un calendario editoriale

    Anche su Youtube è fondamentale l’organizzazione dei contenuti. Improvvisazione e comunicazione non potranno mai andare d’accordo. Prima, dunque, di procedere con la realizzazione di un video è necessario effettuare una buona programmazione che tenga conto delle tendenze del web, del pubblico che si vuole raggiungere e dei propri competitor.
    Una volta effettuate tutte le analisi preliminari, si può passare alla redazione del calendario editoriale vero e proprio.
    La frequenza di pubblicazione dipende, anche in questo caso, dal tipo di canale. La continuità è particolarmente importante per chi vuole creare una community su YouTube, fornendo ai propri iscritti contenuti nuovi e aggiornati. In questo caso il consiglio è di pubblicare almeno un video a settimana.

    Per un’azienda, invece, la frequenza di pubblicazione è meno rilevante. Qui, infatti, l’obiettivo principale è migliorare la brand awareness spiegando attraverso il format video aspetti della vita aziendale o del processo produttivo. Sono molto frequenti, inoltre, i video tutorial con il coinvolgimento di un influencer o esperto del settore che può aiutare il brand tramite la propria l’audience ad intercettare nuovi clienti.
    Redigere un piano editoriale consente inoltre al creator di preparare in maniera adeguata i propri video e di scegliere l’argomento da trattare in base al giorno di pubblicazione.

  2. Creare contenuti coinvolgenti

    “Content is king” è un’espressione spesso abusata quando si parla di marketing. È impossibile, però, negare quanto sia vitale creare contenuti innovativi, coinvolgenti e attuali.
    Per aumentare il livello di coinvolgimento dello spettatore bisogna prestare particolare attenzione alla struttura del video. L’inizio è fondamentale: deve convincere l’utente a continuare nella visione facendo così crescere il cosiddetto watch time (minuti totali di visione di uno o più video dello stesso canale), elemento che sappiamo essere il principale fattore di ranking dell’algoritmo di YouTube.
    La parte iniziale deve introdurre i principali temi del video e, se possibile, contenere elementi creativi e/o simpatici (dipende dal tone of voice del canale) per attirare l’attenzione del pubblico. I canali YouTube più strutturati, inoltre, non possono fare a meno di una sigla, di grafiche e di animazioni che caratterizzino lo stile del creator.

    bar nerd canalePer quanto riguarda il corpo del video, il nostro consiglio è di alternare diverse inquadrature inserendo anche elementi esterni come screenshot e meme per rendere più dinamica e piacevole la visione. Se stiamo effettuando, ad esempio, una recensione di un prodotto tech è essenziale riprendere i dettagli dell’oggetto recensito per fornire informazioni più precise e attinenti alla realtà.

    Non va sottovalutato, infine, il ruolo della parte conclusiva del video. YouTube è prima di tutto una community dove gli utenti cercano di arricchire le proprie conoscenze confrontandosi con altre persone. Per questo è fondamentale effettuare, alla fine del video, una call to action invitando lo spettatore a commentare e/o a condividere il video oppure ad iscriversi al canale. Non basta, però, un invito generico: il creator deve stimolare il dialogo chiedendo all’utente consigli, pareri e idee da discutere insieme per poi diventare, eventualmente, oggetto di un altro video.

  3. Effettuare l’analisi delle keyword

    Lo YouTube Marketing non può prescindere da un’attenta analisi delle keyword più cercate in relazione all’argomento del video. La prima operazione da effettuare è la scelta della parola chiave principale per la quale vogliamo posizionarci su YouTube e Google, analizzando il rendimento di altri canali su quella specifica keyword. Per trovare la chiave che fa al caso nostro il web ci offre tantissimi tool per misurare l’audience di un argomento e verificare quali sono i principali trend.

    Il primo strumento da prendere in considerare è ovviamente Google Trends attraverso il quale possiamo quantificare il volume di ricerca e l’andamento di una keyword in un dato periodo di tempo sia su Google che su YouTube. Trends ci dà inoltre la possibilità di conoscere quali sono le voci correlate in maggiore crescita.

    Ma non è l’unico modo per misurare le tendenze del web. Vi consigliamo, ad esempio, altri tre tool gratuiti molto interessanti: Merlinox, Keyword Tool Answer The Public. Quest’ultimo è particolarmente utile perché ti dà l’opportunità di conoscere quali sono le domande principali che un utente fa ai motori di ricerca su un dato argomento, aiutandoti così a capire quali sono i bisogni di chi naviga online.

    Questa la nostra ricerca su Answer The Public per la chiave “timvision” effettuata per il nostro canale YouTube Bar Nerd.
  4. Ottimizzare i video in ottica SEO

    YouTube non sfugge alle regole SEO, anzi l’ottimizzazione dei video è forse l’azione più importante da effettuare per avere visibilità su questa piattaforma. Il primo elemento da curare nei dettagli per i motori ricerca è ovviamente il titolo. Il nostro consiglio è di inserire all’inizio la keyword per la quale vogliamo posizionarci per poi completare il titolo con termini che servono a descrivere il contenuto del video e a stimolare la curiosità dell’utente differenziandoci da contenuti simili realizzati da altri creator.

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    Nel caso di questo video di Bar Nerd abbiamo scelto di posizionarci per la chiave “Sky Q Platinum” e di spiegare il senso del video con un’espressione accattivante (“Roba da ricchi”) che esuli però dal banale clickbaiting. Per effettuare una buona ottimizzazione è dunque consigliabile abbinare analisi dei dati sulle keyword e creatività.
    Ci sono, però, altri elementi da non sottovalutare. In primis la descrizione del video: quest’ultima non deve essere mai troppo lunga e deve contenere le parole chiave correlate alla principale, fornendo ulteriori informazioni sui contenuti del video. Sono fondamentali, inoltre, anche i tag che ti danno la possibilità di posizionarti al meglio sia sul motore di ricerca di YouTube che nei correlati dei video più visti su quel dato argomento.

    Un ultimo aspetto da curare con particolare attenzione è il cosiddetto thumbnail o miniatura del video. Avere un thumbnail personalizzato e accattivante dà al creator un enorme vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti: come dimostrato da diverse ricerche di YouTube l’utente, infatti, è portato a scegliere un contenuto con thumbnail piuttosto che uno con la miniatura di default di YouTube. Potete scegliere lo stile che volete e servirvi di programmi come Adobe Illustrator o Canva, l’importante è non trascurare l’aspetto “estetico” del vostro video.
    come si fanno i thumbnail

  5.  Promuovere i propri video

Per avere una strategia video vincente è, infine, essenziale promuovere i propri contenuti sul web. Da questo punto di vista è consigliabile associare al canale YouTube una pagina Facebook e un account Twitter e condividere i video su queste piattaforme utilizzando anche le inserzioni. Può essere utile, inoltre, utilizzare strumenti come le newsletter o in genere l’email per agganciare utenti interessati agli argomenti dei tuoi video. Quest’ultima modalità di promozione è particolarmente interessante per le aziende che inoltrano email settimanali ai propri clienti su offerte e nuovi prodotti: associare ad esse, ad esempio, un tutorial su un articolo che ha destato particolare interesse e curiosità è un buon modo per fidelizzare il cliente e fornirgli informazioni utili su un prodotto che ha già acquistato o che potrebbe acquistare.

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