Hai bisogno di migliorare il processo di vendita online e il rapporto tra il negozio fisico e quello digitale? Vogliamo suggerirti 5 azioni concrete ed efficaci da implementare per aumentare l’efficienza del tuo sito e-commerce (e non solo), anche alla luce degli ultimi aggiornamenti di Google e delle opportunità di business offerte da diversi marketplace e servizi per la vendita attraverso piattaforma.

Le vendite online non rappresentano sicuramente la panacea di tutti i mali delle attività commerciali. Ma integrare un punto vendita fisico con un e-commerce sempre aggiornato, semplice e veloce da utilizzare e ovviamente ben fornito, è fondamentale per consentire ad un’azienda di reggere l’urto della crisi post Covid-19.

Il retail online: un’opportunità da cogliere

L’emergenza coronavirus ha avuto un forte impatto negativo sui consumi. E anche il mercato del retail online ha risentito del lockdown. Si parla, infatti, di una riduzione del 9% del traffico dei siti di e-commerce. Nonostante, però, delle perdite certificate e in parte dovute al crollo delle richieste di prodotti del comparto travel (vedi valigie o costumi da bagno), nel medio/lungo periodo i marketplace e gli store online sono destinati ad affermarsi in maniera definitiva come dei negozi complementari o, in alcuni casi, addirittura sostitutivi dei punti vendita tradizionali.

Se vuoi rafforzare il tuo store digitale o aprirne uno nuovo, ti diamo allora alcuni consigli sulle azioni da mettere in pratica. Si tratta di suggerimenti che non guardano solo al presente, ma che cercano di essere lungimiranti provando a capire dove andrà nei prossimi mesi il settore del commercio.

Vediamo nel dettaglio…

1. Scegli una piattaforma efficiente e personalizzabile per vendere online

Ci sono tanti negozi fisici che hanno anche un sito web dove vendono i propri prodotti. Si tratta, però, il più delle volte di portali meramente accessori, incapaci di gestire grandi quantità di ordini e soprattutto di offrire agli utenti una user experience in grado di aumentare il tasso di conversione.

Per rendere più efficiente il processo di vendita il nostro consiglio, frutto delle esperienze positive fatte con diversi venditori, è di utilizzare una piattaforma esterna come Shopify, conosciuto in tutto il mondo come uno dei software migliori per intraprendere un percorso di vendita online. Tra le sue caratteristiche principali ci sono sicuramente la semplicità di gestione della piattaforma, l’efficienza dell’assistenza tecnica (elemento essenziale oggi nella vendita online insieme ad una buona politica dei resi) e soprattutto una grande varietà di funzioni e template a disposizione del venditore.

e-commerce shopify
La dashboard di un e-commerce su Shopify

In questo modo potrai costruire un tuo sito e-commerce efficiente e personalizzabile senza doverti appoggiare a marketplace esterni (vedi Amazon o eBay). Il costo di Shopify va da 29 euro a 299 euro al mese al base alle funzioni di cui hai bisogno, oltre ad una quota variabile sul fatturato se fai gestire alla piattaforma anche i pagamenti.

2. Diventa un dropshipper 

Negli ultimi anni si sta sviluppando sempre di più il cosiddetto dropshipping. Ma di cosa stiamo parlando? Si tratta di un tipo di commercio online che consente di vendere prodotti senza avere  un magazzino e senza avere spese per l’inventario o per le spedizioni. Basta semplicemente aprire una piattaforma web e stipulare accordi con dei fornitori (i cosiddetti dropshipper).

Ma come funziona il processo di dropshipping? Una volta effettuato l’acquisto sull’e-commerce, l’ordine viene trasmesso direttamente al fornitore che si occuperà di preparare e spedire il prodotto.

Quando si parla di questo modello di business si sottolineano quasi sempre solo i vantaggi per il venditore, ovvero chi apre e gestisce la piattaforma. In realtà, però, anche il fornitore ha dei grandi benefici, in quanto può ampliare la sua rete di vendita e il suo mercato internazionale, senza doversi occupare di pubblicizzare i prodotti o avere un proprio e-commerce. Questa modalità di vendita è ideale per chi vuole iniziare ad approcciarsi con il mondo del commercio online limitandosi alla gestione del magazzino e alla spedizione della merce.

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3. Ottimizza il tuo sito in funzione del mobile

Da quando nel 2015 le ricerche da mobile hanno superato quelle effettuate da desktop, il web è cambiato profondamente e con esso, ovviamente, anche gli e-commerce. Oggi non puoi più permetterti un sito non ottimizzato per il mobile, a maggior ragione se il tuo obiettivo è vendere un prodotto. Per convincere un utente ad effettuare un’operazione d’acquisto, il tuo portale deve essere veloce, user friendly ed essere percepito come sicuro ed affidabile.

Ma c’è di più. Recentemente Google ha annunciato che da settembre tutti i siti verranno indicizzati attraverso il Mobile First Indexing, ovvero l’algoritmo di Google che, quando classifica le pagine web, privilegia quelle che hanno una versione mobile migliore.

Se il tuo e-commerce, dunque, non è abbastanza responsive o non presenta gli stessi contenuti quando viene aperto su smartphone e tablet, allora è arrivato il momento di ottimizzarlo in maniera adeguata. Il rischio, infatti, è di scomparire dai risultati di ricerca e dunque di perdere tantissime visite (e quindi tantissimi potenziali clienti).

4. Migliora la tua scheda Google My Business

Nell’ultimo post del nostro blog abbiamo parlato di Google My Business e del perché questo strumento è diventato ormai indispensabile per chi possiede un esercizio commerciale. Si tratta di una piattaforma gratuita che dà la possibilità alle aziende di avere una vera e propria scheda su Google con una serie di informazioni sulla propria attività commerciale (categoria di prodotti venduti, offerte attive, ecc.) e sui propri contatti (telefono, indirizzo, sito web, ecc.).

Con la scheda Google My Business l’utente può sapere anche quali sono le fasce di orario più affollate di un negozio.

Chiaramente non è possibile consultare tutto l’inventario o effettuare un ordine tramite Google My Business, ma quest’ultimo può fungere da tramite tra il negozio fisico e lo store online. Tutte le attività commerciali posizionate bene sui motori di ricerca, infatti, possiedono un profilo Google My Business e riescono ad avere un tasso di conversione elevato, portando con un solo click l’utente sul proprio sito e-commerce.

Se volete maggiori informazioni su questo strumento vi rimandiamo al nostro articolo.

5. Rafforza la tua strategia di Content Marketing

Infine, non ci stancheremo mai di dirlo, è essenziale adottare una strategia di content marketing su tutti i canali di comunicazione di un’azienda. Puoi approfittare di questo periodo di transizione e cambiamento per rivedere e aggiornare in ottica SEO tutti gli articoli presenti sul tuo blog aziendale e per effettuare un calendario editoriale delle pubblicazioni da effettuare nei prossimi mesi.

Google oggi premia l’autorevolezza dei siti: è arrivato allora il momento di posizionarti sulle chiavi di ricerca più importanti per il tuo business attraverso contenuti altamente professionali. Non sottovalutare, poi, un altro elemento importante: tutti i post del tuo blog devono rispondere in maniera approfondita alla possibile domanda di ricerca dell’utente. Solo così il tuo sito sarà considerato affidabile e autorevole.

Minds ha seguito tante aziende nella creazione di e-commerce e in generale nel loro percorso nel mondo digitale. L’esperienza ci porta a dire che non è una strada pianeggiante e dritta, ma al contrario è piena di deviazioni e di tratti in salita. Per sfruttare al meglio le potenzialità del web è importante, allora, farsi seguire da un team di professionisti che possa metterti in guardia di fronte agli ostacoli più insidiosi e guidarti con saggezza e consapevolezza verso le sfide più ambiziose. La cosa più importante non è mette online la piattaforma e-commerce, ma curarla nel tempo, creare contenuti per gli utenti/clienti e gestire al meglio la comunicazione sui social affinché tutte le condizioni di vendita siano chiare e generino fiducia in chi acquista.

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