In questi giorni si parla tantissimo – e potremmo dire finalmente – di cambiamento climatico e dei suoi effetti sulla vita delle persone. È un tema sicuramente complesso che deve però diventare centrale nell’agenda setting della politica e nelle scelte quotidiane di imprese, professionisti e cittadini.

Noi abbiamo lavorato con tante realtà attive nel campo agricolo e agroalimentare e anche grazie a loro abbiamo compreso quanto sia essenziale attuare azioni per mettere in sicurezza le nostre campagne e le nostre città, ridurre le emissioni di CO2, praticare un tipo di agricoltura orientata al risparmio idrico e alla valorizzazione delle biodiversità vegetali. Questo e tanto altro significa essere sostenibili e responsabili della salute del nostro territorio.

Ecco perché quando l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza ci ha chiesto di occuparci della comunicazione dell’evento “Calabria – Ultima Frontiera. Dalla Mitigazione all’Adattamento“, svoltosi a Cosenza il 22-23 marzo, abbiamo accolto la proposta con entusiasmo e convinzione. Riteniamo, infatti, sia doveroso effettuare una buona comunicazione del lavoro effettuato da professionisti come gli agronomi ed i forestali perché le loro competenze sono e saranno centrali nella gestione delle questioni ambientali.

Il nostro obiettivo principale, dunque, è stato quello di far conoscere al pubblico calabrese l’iniziativa e soprattutto le idee degli agronomi, sfruttando sia i canali digital (social, portali di informazione online, ecc.) che i media tradizionali (radio, TV e stampa locale). Il megafono principale è stata la pagina Facebook dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali con informazioni e spunti di riflessione pressoché quotidiani sul tema del climate change e soprattutto con il racconto in diretta dell’evento.

Non è mai facile comunicare questioni di carattere prettamente tecnico come quelle riguardanti gli interventi agronomici e forestali per gestire il cambiamento climatico: dalla nostra analisi è emerso, infatti, che la difficoltà principale della categoria degli agronomi (ma è una costante anche in tanti altri ordini professionali) risiede proprio nel riuscire a divulgare queste tematiche in maniera semplice, chiara e completa, senza compromettere il carattere scientifico del messaggio. Serviva, quindi, un cambio di paradigma in grado di avvicinare a questa professione sia gli organi di informazione che i comuni cittadini.

Lo abbiamo fatto innanzitutto cercando di incentivare i contenuti visual (foto e video) della pagina Facebook che, com’è noto, ottengono un reach di gran lunga più elevato rispetto ad altri tipi di contenuti; per rendere poi il messaggio dei partecipanti più immediato ed incisivo abbiamo declinato le parole di ciascun relatore attraverso citazioni elaborate graficamente e dal forte impatto comunicativo. Accorgimenti semplici ma in grado di ampliare il pubblico di riferimento.

Non bisogna poi sottovalutare il ruolo che ancora oggi svolgono i media tradizionali nella divulgazione dei temi e nell’esposizione di personaggi pubblici, soprattutto nel contesto calabrese. Per questo motivo abbiamo rafforzato i contatti tra l’informazione locale e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali nella convinzione che un argomento come quello del cambiamento climatico possa e debba interessare gli organi di informazione che, difatti, hanno dato grande spazio all’evento “Calabria – Ultima Frontiera” con articoli in prima pagina sui quotidiani, diversi servizi televisivi ed interviste televisive e radiofoniche andate in onda prima, durante e dopo l’iniziativa.

L’evento ha avuto, quindi, una buona copertura mediatica e la sua eco continuerà nelle prossime settimane attraverso la pubblicazione di video realizzati duranti la due giorni con l’obiettivo di mantenere viva la discussione sulle questioni ambientali e sulle soluzioni proposte dai dottori agronomi e dai dottori forestali nel corso della manifestazione.

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